
Carta tipo que puede ser utilizada en su comunicacion con las autoridades chilenas e internacionales
S.E. Michelle Bachellet
Presidenta de la Republica
Palacio de La Moneda,
Santiago, Chile.
.... ? enero, 2006
Sra. Presidenta:
Sono a venuto a conoscenza della sentenza di 150 giorni di detenzione contro la lonko (autorità Mapuche) Sg.ra Juana Calfunao, suo marito Antonio Cadin ed i suoi figli Jorge e Waikilaf, oltre a sua sorella Luisa Calfunao, madre di tre minori di cui uno di 3 anni. La figlia minore della Lonko Calfunao ha solo 7 anni e prima della detenzione praticamente dell'intera famiglia, si trova in una situazione di abbandono. Mi preoccupa il funzionamento della giustizia cilena che ha ordinato una sentenza tanto severa per fatti minori considerati come crimini di “disordine pubblico”.
Vorrei porle la mia preoccupazione per la salute, non solamente fisica, ma anche psichica dei detenuti. In particolare Luisa Calfunao, che tra persecuzioni, detenzioni, percosse e angherie da parte della polizia, gli attacchi alla sua comunità Juan Paillalef, ha sofferto una crisi nervosa e conseguentemente e' stato necessario il trasferimento dalla prigione alla sezione psichiatrica dell'Ospedale Regionale di Temuco.
Considero giusta la lotta della Lonko Juana Calfunao e della sua famiglia per il rispetto dei diritti della sua comunità e deploro che le e' stato negato il diritto alla protesta pacifica. L'accusa di "disordine pubblico" si e' tramutata in un pretesto tipico per mantenerla in prigione da, quando sono iniziate le proteste per l'usurpazione delle sue terre durante l'invasione cilena dei territori Mapuche.
Vorrei farle notare che la forma in cui la lonko e sua sorella sono state e sono tuttora trattate dai funzionari dell'ordine pubblico del suo governo e' inammissibile in uno Stato di diritto e in uno Stato di cui la democrazia e' la sua forma di Governo.
Alcuni di questi fatti sono;
Nel maggio 2000, la Lonko Calfunao fu oggetto di tortura da parte della polizia del Secondo Commissariato di Temuco che le causò un aborto.
Il 23 Dicembre del 2005, la Lonko Calfunao e sua sorella Luisa furono brutalmente percosse dalla polizia nella loro abitazione, alla presenza dei loro figli e di altri bambini della comunità.
Il 4 Gennaio del 2006, la polizia nuovamente entrò nella comunità e le sorelle Calfunao furono detenute nel terzo Commissariato de Padres Las Casas, dove furono oggetto di angherie e umiliazioni.
Senz'alcun dubbio considero questi gesti come una chiara dimostrazione della persecuzione politica contro i dirigenti mapuche che esigono giustizia e libertà per il loro popolo. Nonostante il carattere politico della lotta dei dirigenti mapuche, la giustizia cilena li mantiene incarcerati insieme con i criminali comuni.
Quindi richiedo che si prendano le seguenti misure il prima possibile:
Garantire che sia riconosciuto lo stato politico della sua lotta e giudicarla in un tribunale competente, indipendente ed imparziale, capace di garantirle in qualsiasi momento tutti i suoi diritti processuali;
Rispetto del principio di proporzionalita' della pena; non appartengono ad uno stato di Diritto pene non proporzionate, come nel caso di queste persone;
Investigazione e condanna conforme al diritto dei funzionari politici che risultano responsabili dei maltrattamenti fisici, persecuzione dei comproprietari e detenzione illegale della Lonko e/o membri della sua famiglia e comunità.
Riconoscimento e rispetto del popolo Mapuche, le sue comunità e particolarmente i suoi territori. Negoziazione e risarcimenti, come e' riconosciuta nelle norme internazionali, alle comunità per i loro territori, quando l'acquisizione di questi venga richiesta. Nel caso in cui i territori sono stati acquisiti senza rispettare le norme internazionali, restituzioni degli stessi e compensazione.
Cortesemente,
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Copia:
Autorità e parlamentari cileni
Parlamentari dell'Unione Europea
Organizzazioni dei Diritti Umani,
Organizzazioni e comunità mapuche