Lettera della famiglia Curiñanco Nahuelquir sul rifiuto del terreno offerto da Benetton

Esquel, Chubut, Puelmapu (territorio mapuche dell'est), 6 luglio 2007

All'opinione pubblica,

Sabato 1° luglio siamo venuti a conoscenza che il governo della Provincia del Chubut (Argentina) aveva respinto la donazione di un terreno da parte del gruppo Benetton nella zona di Piedra Parada, nella pianura del Chubut, considerandole improduttivo "per via della poca recettività produttiva del terreno e per lo sproporzionato investimento che sarebbe necessario effettuare affinché sia di utilità" ( Páginas del Sur , 4 luglio 2006).

Quel terreno sarebbe stato offerto dalla multinazionale  per essere destinato alle famiglie Mapuche-Tehuelche della nostra provincia.

Fino a 2 mesi fa, sui quotidiani del 25 maggio 2006, il gruppo italiano Benetton diffondeva un comunicato stampa in cui assicurava "che il terreno in questione consta di 7.500 ettari che costeggiano il Fiume Chubut;…che è fertile e che con un sistema d'irrigazione, attraverso il fiume, può dar vita a diverse coltivazioni (da frumento a ottimi frutti vari, verdure o vigneti), così come per l'allevamento di ovini e caprini... Si trovano anche pitture rupestri e pertanto può essere utilizzato dal punto di vista turistico." ( Páginas del Sur , 25 maggio 2006).

Inoltre, secondo dichiarazioni del ministro Máximo Pérez Catán, "il governatore della provincia non ha alcuna conoscenza del conflitto che la famiglia Curiñanco-Rúa Nahuelquir ha con la Società Latifondista (Benetton)".

Ma ricordiamo che non appena si è insediato il governatore Das Neves noi ci siamo riuniti con lui, con il Supervisore dello IAC Víctor Delgado e con altri membri del loro gruppo, nel municipio di Esquel, dove egli ci ha promesso che sarebbe tornato in un mese dandoci una soluzione al nostro problema. A quella riunione erano presenti membri delle comunità CURIÑANCO.RÚA NAHUELQUIR, VUELTA DEL RÍO, PRANE, LAGO ROSARIO e della "ORGANIZACION 11 DE OCTUBRE".

Lo stiamo ancora aspettando.

Il governo non ha detto nulla sulla forma con la quale restituirà le terre alle famiglie e alle comunità, terre che da molto tempo vengono usurpate. Non ha nemmeno detto nulla sulla forma con la quale pensa di consegnare terre adatte e sufficienti per lo sviluppo delle famiglie e delle popolazioni che attendono da lunghi anni.

Sembra che nel Chubut l'adempimento del diritto dei popoli originari a tornare nelle loro terre dipenda solo dai capricci o dalla volontà di una qualche multinazionale, che realizzi una donazione o un gesto di beneficenza.

Prima s'è detto che le terre erano produttive, adesso no. Ci chiediamo: quali interessi ci sono dietro? Sarà che Benetton vuole restare con tutta la Patagonia nelle sue mani?

Sebbene la nostra famiglia abbia respinto la donazione di Benetton, perché non si consegnano quelle terre ad altri fratelli mapuche che ne hanno bisogno come noi? Perché non si risolvono i problemi delle tante famiglie della provincia che non riescono ad accedere alle terre?

Noi continuiamo ad attendere una risposta sia da parte di Benetton che del governo alla nostra richiesta di restituzione del lotto Santa Rosa della zona di Leleque e la riparazione dei danni causati alla nostra famiglia. Quando noi abbiamo occupato quel luogo, nel 2002, vi abbiamo realizzato numerosi lavori e migliorie, su un terreno fino ad allora mai utilizzato dalla Società . Ma per la denuncia penale presentata contro di noi, siamo stati sgomberati violentemente ed abbiamo perso i nostri lavori ed averi.

Ricordiamo che alla luce del nostro conflitto con il gruppo italiano, si è impostato in molti ambiti il problema delle terre dei popoli originari. Speriamo che non restino solo delle promesse e che non torneremo nell'oblio.

Vogliamo tornare al lotto Santa Rosa, perché li sono rimaste depositate tutte le nostre speranze per un futuro migliore, la nostra forza spirituale, il nostro impegno con la Mapu (Terra), per lavorare degnamente, secondo la nostra cultura, senza dipendere dall'assistenza dello stato.

Signor Governatore, il futuro delle nostre comunità non può essere ancorato ai capricci di una multinazionale.

Cordialmente.

Rosa RÚA NAHUELQUIR
DNI 13.814.666

Atilio CURIÑANCO
DNI 10.170.258

Tel. (0054) 02945-451783

Revisione di Daniela Cabrera – Traduttori per la Pace - www.traduttoriperlapace.org

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