
Comunicato stampa Europa, 3 aprile 2006
Organizzazioni Mapuche danno inizio a una Campagna per la difesa dei Diritti Umani dei prigionieri politici Mapuche.
Diverse organizzazioni e persone di tutto il mondo hanno aderito alla iniziativa intrapresa dalle organizzazioni mapuche di Europa, il Centro di Documentazione Mapuche e Alleanza Mapuche Internazionale (MIL).
Nel corso degli ultimi giorni queste organizzazioni hanno iniziato una campagna di raccolta di firme con lo scopo di manifestare il loro appoggio alla protesta intrapresa dai prigionieri politici mapuche che chiedono la revisione delle loro dure condanne d'incarcerazione emesse dai Tribunali di Giustizia cilena che applicano ancora la “Legge antiterrorista” nel procedimento giudiziario dei loro casi.
La militante socialista Michelle Bachelet Jeria, recentemente eletta Presidentessa della Repubblica del Cile ha ricevuto nel suo ufficio la missiva firmata da un centinaio di persone proveniente da diversi ambiti accademici, geografici e politici del mondo. La concisa lettera evidenzia la costernazione nei confronti della giustizia cilena che agisce in modo parziale, discriminatorio e razzista. Dato che la legge N° 18.314 creata dal dittatore Pinochet (chiamata “legge antiterrorista”) negli ultimi decenni è stata utilizzata solamente per giudicare dirigenti politici indigeni, in modo particolare quelli mapuche.
S'invia una copia della missiva agli organismi internazionali dei diritti umani e organizzazioni indigene. I promotori della campagna manifestano la loro fiducia nell'ottenere una accoglienza favorevole da parte della Presidentessa, considerando che anche lei ha subito, in passato, le conseguenze dell'incarceramento e della tortura per motivi politici.
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